Lucrecia Martel è una delle promesse del cinema mondiale. Il suo debutto, La ciénaga, è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, una storia che ricorda quelle di David Lynch e Jane Campion. Il suo ultimo film, La mujer sin cabeza, è una storia sospesa tra mistero e giallo. “Non mi piace per classificare il film all'interno di un genere, direi che però La mujer sin cabeza è una specie di thriller nero ambientato in provincia”, spiega Lucrecia Martel. “Mi attira molto quel milieu in relazione a quel tipo di film". La pellicola è girata quasi per intero all’aperto, e vede tra i produttori anche Pedro e Agustin Almòdovar: “Pedro e io siamo affascinati dallo stile di Lucrecia, sin dal suo debutto con la Ciénaga”.
Lucrecia Martel ha studiato animazione all’Avellaneda Experimental (AVEX) all’ENERC (la Scuola Nazionale di Sperimentazione e Realizzazione Cinematografica) per qualche anno, e Scienza delle Comunicazioni. Ha diretto numerosi cortometraggi tra il 1998 e il 1994, tra cui Rey Muerto (Dead King) (1995), tratto da “Storie brevi I”. Nel 2001 Martel ha diretto La Ciénaga, che ha vinto numerosi premi a Berlino, Havana, Tolosa e al Sundance Festival. Nel 2004 Martel ha diretto La niña santa, in concorso a Cannes come miglior film. Nel 2006 ha fatto parte della giuria del Festival di Cannes.
FILMOGRAFIA
2007 Regia di La mujer sin cabeza con Maria Onetto. Prodotto da Lucrecia Martel, Aquafilms (Argentina), El Deseo (Spagna), Slot Machine (Francia), Teodora Films e R&C Production (Italia).
2004 Regia di La niña santa, con Mercedes Moran, Carlos BElloso e Alejandro Urdapilleta. Prodotto da Lita Stantic (Argentina), El Deseo (Spagna) e R&C Produzioni (Italia).
2001 Regia di La ciénaga con Graciela Borges e Mercedes Moran. Prodotto da Lita Stantic.
1998 Regista di documentari sulla Encarnaciòn Ezcurra e Silvina Ocampo, prodotto da Lita STantic.
1996 Ideatrice del programma televisivo Magazine for Fai.
1995 “Rey Muerto”, cortometraggio.
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