Susanne Bier
regia

Dopo l’acclamato “Non desiderare la donna d’altri”, vincitore di numerosi festival, Susanne Bier torna con “Dopo il matrimonio”, un film sulle grandi scelte che si fanno nella vita e i segreti che ognuno porta dentro di sé.
Mads Mikkelsen è Jacob, un affascinante quarantenne dal misterioso passato, che ha deciso di dedicarsi ai piccoli orfani in India. Nel momento in cui l’orfanatrofio gestito da Jacob sta per chiudere per mancanza di fondi, un uomo d’affari danese, Jorgen (Rolf Lassgard) offre una donazione di 4 milioni di dollari, ma a certe condizioni…
Il film è ancora frutto della collaborazione tra Susanne Bier e Anders Thomas Jensen, regista (Le mele di Adamo) e sceneggiatore per Susanne Bier, (“Open Hearts” e “Non Desiderare la Donna d’Altri”) “Dopo il matrimonio” è stato prodotto da Sisse Graum Jorgensen, per la fotografia di Morten Soborg DFF e il montaggio di Pernille Bech Christensen. I produttori esecutivi sono Peter Aalbæk Jensen e Peter Garde per la Zentropa Entertainments16 in coproduzione con After the Wedding ltd/Sigma Films III ltd. in associazione con DR (Danish Television), SVT (Swedish Television) e con il supporto del Danish Film Institute e Nordic Film- & TV Fund. Il budget del film è di 3 milioni di euro e è stato girato in Danimarca e in India.

Susanne Bier- regista

Susanne Bier è oggi la regista più stimata e popolare della Scandinavia. Fra i suoi successi “Freud’s leaving home” (1990), “Family Matters” (1993), “Like It Never Was Before” (1995), “Credo” (1997) e “The One and Only” (1999) che ha vinto numerosi premi Roberts e Bodil. “The One and Only” con I suoi 900.000 spettatori è tra i 5 film più visti nella storia del cinema danese. Ha poi diretto “Once in a Lifetime” (2000) e il grande successo Dogma “Open Hearts” (2002) che ha avuto 500.000 spettatori e vinto 5 premi Robert e 3 premi Bodil di cui uno per il Miglior film danese. Nel 2004 Susanne ha festeggiato un altro grande successo con il film “Non desiderare la donna d’altri”. Il film è stato venduto quasi in tutti i paesi del mondo. In Usa è a oggi il film scandinavo più visto degli ultimi venti anni. Tra i numerosi festival il Sundance Film Festival dove ha vinto come miglior film straniero, il Toronto Film Festival, il San Sebastian Film Festival (premio a Ulrich Thomsen e Connie Nielsen come migliori interpreti) e il London Film Festival. “Non desiderare la donna d’altri” ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui sei candidature agli European Film Awards. In Italia il film è stato molto apprezzato dalla critica e visto da oltre 400.000 spettatori. Al momento Susanne sta girando a Hollywood un nuovo film, “Things We Lost In The Fire” con Halle Berry e Benicio Del Toro per la Dreamworks.

Anders Thomas Jensen -sceneggiatore

Con i suoi copioni originali e pieni di humour, Anders Thomas Jensen è dietro la maggior parte dei successi del cinema danese. Il suo debutto è del 1996 con 3 storie brevi “Cafe Hector”, ”David's Book” e il candidato all’Oscar ”Ernst and the Light”, da lui diretto. Nel 1997 ha scritto e diretto il corto “Wolfgang”, candidato all’Oscar e nel 1999 ha vinto un Oscar con il corto “Election Night” (1998). Nel 2000, Jensen ha scritto e diretto il film “Flickering Lights” e nel 2003 “The Green Butchers” e nel 2005 il suo terzo film “Le mele di Adamo” che ha rappresentato la Danimarca agli Oscar nello stesso anno. Tra I suoi film da sceneggiatore “The Sun King” (2005) di Thomas Villum Jensen, “Non desiderare la donna d’altri” (2004) di Susanne Bier, “Murk” (2005) di Jannik Johansen e “Clash of Egos” (2006) di Thomas Villum Jensen.
Tra gli altri film “In China They Eat Dogs” (1999), ”Mifune” (1999), ”Flickering Lights” (2000), ”Open Hearts” (2002), ”Wilbur Wants to Kill Himself” (2002), ”Skagerrak” (2003) e ”Stealing Rembrandt” (2003).