DAL 4 MAGGIO AL CINEMA: ADORABILE NEMICA


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Un premio Oscar (e altre cinque nomination), cinque Golden Globe, due Coppe Volpi a Venezia e due Orsi d’Argento alla Berlinale (più un Orso d’oro alla carriera): regina incontrastata da oltre cinquant’anni delle migliori commedie di Hollywood (da L’Appartamento a Voglia di tenerezza), Shirley MacLaine fa il suo ritorno sul grande schermo in Adorabile nemica, nei panni di Harriet Lauler, milionaria dispotica e irresistibile, abituata a controllare tutto quello che la circonda, persone comprese. Un giorno Harriet decide di voler controllare anche quello che si dirà di lei dopo la sua morte: perfino il suo elogio funebre deve essere di suo gradimento! Incarica quindi Anne (Amanda Seyfried), una giovane giornalista con ambizioni letterarie, di scrivere la sua storia, con conseguenze divertenti e imprevedibili. Nascerà un’amicizia sincera, buffa e conflittuale, tra due donne forti e libere.

“Adorabile nemica è scritto in gran parte dal punto di vista di una donna nata in un’epoca in cui non c’era spazio per le donne nel mondo degli affari”, spiega la protagonista Shirley MacLaine, autentica leggenda della storia del cinema: “A quei tempi, se una aspirava al successo, doveva avere un polso di ferro e comandare tutti a bacchetta. Per questo motivo il mio personaggio si comporta in quel modo, ma al tempo stesso riesce a essere molto divertente. Lei sa di aver dato sui nervi a molte persone nel corso della sua vita e malgrado ciò vuole comunque essere ricordata bene. Il film racconta inoltre il rapporto tra due donne che, grazie al reciproco incoraggiamento, diventano capaci di affrontare situazioni e sentimenti come mai prima avrebbero saputo. E, soprattutto, entrambe finiscono per conoscere meglio se stesse”.

dal 15 giugno al cinema

LADY MACBETH


Nell’Inghilterra del 1865 la diciassettenne Katherine è costretta a un matrimonio senza amore con un uomo più grande. Soffocata dalle rigide norme sociali dell’epoca, inizia una relazione clandestina con un giovane stalliere alle dipendenze del marito, ma l’ossessione amorosa la spingerà in una spirale di violenza dalle conseguenze sconvolgenti. Applaudito all’ultimo Torino Film Festival e osannato dalla critica, Lady Macbeth è il sorprendente esordio di William Oldroyd, uno dei maggiori registi del teatro inglese, che ha stregato il pubblico con un film che unisce rigore e sensualità, suspense e riflessione morale.

Pur spostando l’azione nella campagna inglese dell’Ottocento, il film si ispira al romanzo breve di Nikolaj Leskov Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, che Šostakovič nel 1934 trasformò in una celebre opera. “Nella letteratura di quel tempo”, afferma Oldroyd, “donne come Katherine di solito soffrono in silenzio, nascondono i loro sentimenti o si tolgono la vita. Ma in questa vicenda abbiamo una giovane protagonista che combatte per la sua indipendenza e decide il proprio destino, anche attraverso la violenza”.

Immaginate Cime tempestose diretto da Hitchcock e avrete un’idea di questo film straordinario
Indiewire

Un’opera di assoluta genialità
The Guardian

Girato e interpretato in modo superbo
Screen International

Potente, misterioso, assolutamente magnifico
Elle

Un dramma a porte chiuse di devastante crudeltà sui rapporti di classe e la violenza del patriarcato
Le Nouvel Observateur

Imperdibile
The Economist

 

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IL PIACERE DEL CINEMA

di Vieri Razzini

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“Si può sempre fare un brutto film da una buona sceneggiatura, ma mai un bel film da una brutta sceneggiatura”

Fantasy e Potere

Torno brevemente su quanto scrivevo la settimana scorsa a proposito di fantasy e realismo e lo schiacciante predominio del primo genere.

Oltre 100 film distribuiti in Italia

sotto un’unica bandiera quella dell’indipendenza

Fondata da Vieri Razzini e Cesare Petrillo, Teodora Film è da oltre 15 anni sinonimo di cinema di qualità. Ha distribuito in Italia i più grandi autori europei e il meglio dei Festival di tutto il mondo, collezionando successi di pubblico e critica come “Amour” di Michale Haneke (Palma d’Oro a Cannes nel 2012 e Oscar al Miglior Film Straniero nel 2013), “Irina Palm” di Sam Garbarski (David di Donatello Miglior Film Europeo nel 2010), “Pride” di Matthew Warchus, “In un mondo migliore” di Susanne Bier (Oscar al Miglior Film Straniero nel 2010), “Angel” di François Ozon, “Lo sconosciuto del lago” di Alain Guiraudie (Gran Premio della Regia Certain Regard nel 2013), “Il giardino di limoni” di Eran Riklis (Premio del Pubblico Festival di Berlino nel 2008) e molti altri ancora.

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